4 maggio 2009

Manco a zio Karl piace Twitter

Riporto il penultimo post da "Fake karl", uno dei miei blog preferiti, a proposito di Twitter. http://fakekarl.blogspot.com/ Variations on the Death of Blogging Dear Twitter Followers, I am very, very, very disappointed in you. You are the most demode people that I have ever encountered. I have seen your tweets. I do not care that you are having a shower. The mere fact that you are having a shower implies that you were at some point dirty, which I find repulsive. I do not care that you think so-and-so is the "coolest" person ever. I do not care what you had for lunch. Why are you eating in the first place? Why do you have a twitter anyway? Do you really think anybody cares what you are doing right now? I certainly do not care what you are doing right now- you bore me. Yet what I am most disappointed in is the fact that you appear to be a bunch of coffee-addicted, hyper-active, ADD children. As I dictate this most to an assistant, I am told I have 1577 followers. But, how many of you actually read this blog? The answer is: less than that. "But oh! We follow you on twitter because it is the hip and cool thing to do! All the celebrities are on twitter now, not blogging." Non non non, the real reason so little of you 1577 cannot read this blog is because you cannot read! You people cannot read any more than one-hundred-and-forty characters at a time! Your short little attention spans can only grasp these little messages of 140 letters, hm? Novels, I am sure, will start to be 140 characters. Short stories will become 75 characters; and songs will be just 15 characters. If we keep going this way, "ABBA DABBA ZAPPAA" will be the hit song of 2010!Blogging is dead, hmm? Long live twitter! Love,Uncle Karl nemmeno io l'ho capito, Twitter. Postare i fatti tuoi ogni 3 minuti? E io che pensavo che già i blog fossero abbastanza!
Piccolo cameo di Karl:

Ieri sera ho guardato il documentario su di lui, "Lagerfeld Confidential", ed è interessantissimo (seppur mal girato, secondo me).

Il film mostra la maison Chanel, i suoi viaggi tra jet privati e grandi alberghi, resort, servizi fotografici in giro, la sua routine. Appaiono Nicole Kidman, con cui è impegnato per un servizio fotografico, Carolina di Monaco, e molti altri. Ci sono filmati d'epoca, sulle prime collezioni Chanel, foto d'epoca, e soprattutto la sua casa di Parigi. E' enorme, bianca, con una libreria stupefacente. Ogni angolo è occupato da libri e riviste, in una stanza ci sono file e file di appendiabiti pieni di giacche, in un angolo del salotto la sua decina i I pod, due cassetti pieni zeppi di collari bianchi rigidi, e un ripiano pieno di gioielli, soprattutto grossi anelli d'argento.

Lui sempre in completo nero, pantaloni troppo lunghi a sigaretta, camicia bianca con collo altissimo rigido, collane, anelli a ogni dito, boots a punta, coda di cavallo. Spesso è vestito Dior homme by Hedi Slimane, di cui era grande fan.

Un'icona!

Durante il documentario propina perle su perle, (che ho carpito solo in parte dato che parla un francese biascicatissimo e velocissimo) tipo:

"una persona creativa come me non puo vivere24 ore su 24 in mezzo alla gente, devo stare solo per ricaricare le batterie. Detesto la gente che non sa stare sola".

"mia mamma non era certo una mamma tutta abbracci e carezze, e io questo l ho adorato, non ne avrei mai voluta una diversa".

"adoro la pubblicità, la pubblicità è tutto, se non avessi fatto moda avrei fatto la pubblicità".

(il cartello nel bagno della maison!)

0 commenti:

Posta un commento



GRAZIE MILLE PER LA VISITA, TORNA PRESTO!



THANK YOU SO MUCH FOR VISITING, COME BACK SOON!

© ROCK 'N' FIOCC 2013 | DESIGN by FNB