26 giugno 2009

SMOKING RULES

Mai prima delle 20. Ecco la prima cosa da sapere per capire quando indossare lo smoking. Non a caso, si chiama abito da sera. Se ricevete un invito in cui c’è “black tie” come dress code, lo smoking è d’obbligo. Negli Stati uniti è chiamato “tuxedo”, in Inghilterra “dinner jacket”. Lo smoking segue regole ben precise. Colore: nero. Il blu scuro è ammesso. Il bianco è l’eccezione estiva: feste all’aperto o cene su navi da crociera. Anche con la giacca bianca, il pantalone nella tradizione sartoriale è scuro. Al collo, il papillon deve essere nero, mai bianco o colorato. Il “total white” vale solo per le divise da cameriere. Giacca: a uno o a due petti, deve avere rever di seta, a punta o con collo sciallato. A differenza del frac, che non si abbottona mai, nello smoking va tenuta allacciata. Se è a doppiopetto, dei quattro bottoni se ne chiudono due, quelli superiori. Nel monopetto a due bottoni, si allaccia solo il primo. Camicia: bianca. Polsini doppi da gemelli preferibili, ma non obbligatori. Lo sparato più tradizionale ha lo jabot, un decoro che non deve mai arrivare più giù della cintura, per evitare che si gonfi sedendosi, anche nel caso sia plissettato o con ruches. Pantalone: ha bande di seta, che si chiamano galloni, e non ha il risvolto, che è considerato sportivo. Cravattino, o papillon: è l’accessorio che fa la differenza. Per comodità oggi spesso si sceglie quello già allacciato, ma il massimo dell’eleganza è quello da annodare a mano. Il “farfallino” appare intorno al 1680 alla corte di Re Sole, poi scompare improvvisamente. Si ripresenta poi nel corso dell’Ottocento. In origine era un accessorio composto da fazzoletti quadrati, piegati in diagonale, poi annodati e legati a fiocco. Con il tempo i fazzoletti si assottigliano diventando sempre più simili agli attuali cravattini. A partire dal 1870, la loro forma è rimasta pressoché immutata. Gilet: come il papillon, può essere il tocco che cambia la faccia all’abito da sera. La sciarpa da sera: a volte po’ essere indossata in alternativa alla cravatta. PERSONAGGI George Clooney: sempre in smoking monopetto. Ha dichiarato di aver indossato per anni lo stesso Armani, fino a che il designer si è stufato e gliene ha mandato uno nuovo.

Humphrey Bogart: In Casablanca lo ha iconizzato: lo smoking bianco, se ben portato, ha un suo perché.

Il duca di Windsor: Sempre in tight. In inglese è chiamato “morning dress”, quindi per occasioni diurne. Giacca monobottone grigio scuro, allungata e rotonda dietro. Sotto, gilet più chiaro e pantaloni grigi a righe. Al collo, plastron ( o ascot) di seta argento, grigia, nera o bianca. Abito da matrimonio.

Fred Astaire: Non plus ultra dell’eleganza, il frac (o “white tie”), si indossa solo la sera. Caratteristica principale, le “code” della giacca, che davanti invece è corta e richiede il fazzoletto di seta nel taschino. D’obbligo il gilet bianco, rosso solo per cerimonie in Vaticano. Ghette e guanti bianchi sono tocchi di classe estrema, un po’ in disuso.
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