23 giugno 2009

Vogue Italia - June 2009

Adoro Vogue Italia. Sono una fedele abbonata (18 euro per un anno invece di 5 euro al mese!), e fedele lettrice. L'unica pecca è che devo aspettare fino al 15 del mese per leggerlo, mentre già mi occhieggia dalle edicole, ma tant'è. Vogue Italia, diretto da un ventennio da Franca Sozzani, è diversa dagli altri Vogue. Copertina senza scritte, solo una foto, collaboratori incredibili, i migliori fotografi del mondo per i servizi di moda, e le modelle più sulla cresta dell'onda, ma non stile Gisele. Vogue Italia ha lanciato modelle come Marina Perez, Sasha Pivovarova, Daria Werbowy, Agyness Deyn. Fotografo preferito di Franca, Steven Meisel, che non manca un mese. Ma anche Paolo Roversi, Tom Munro, Tim Walker e molti altri. In Luglio 2008 è stato pubblicato il "Black issue", un numero interamente dedicato alle bellezze nere, con in copertina Liya Kebede, Naomi Campbell, Jorden Dunn, and Sessilee Lopez. Il numero è andato subito sold-out, costringendo la Condé Nast (casa editrice dei più importanti mag di moda) a ristamparne 40,000 copie L'ultimo numero, quello di Giugno, mi è piaciuto da impazzire. Oltre ai soliti contributi, gli articoli pazzeschi sull'arte di Mariuccia Casadio, un servizio bellissimo con soldati in divisa e abiti color carne firmato Tim Walkerm, e un altro sul neo-romanticismo, il servizio più bello è firmato Steven Meisel, richiamato anche dalla copertina. Il titolo dice tutto, e richiama la canzona dei Velvet Underground and Nico, datata 1967 Ma il look è anni 80 purissimo. è incredibile. Trucco pazzesco by Pat McGrath, ambientazione da club dismesso, modelli avvolti nel domopak e gioielloni chanel vintage. tutto è rigorosamente nero, anche i ragazzi portano tracolle Chanel, gel a volontà e trucco pesante.
Poi, come tutti i mesi, ci sono le D.P, doppie pagine di Anna Piaggi, due doppie pagine in cui descrive una tendenza di sfilata con parole sue, se vogliamo metterla così. La maggior parte delle volte non capisco nemmeno cosa scrive.
Questo mese:
"Moda come chiaroveggente re-invenzione, "Wonderland" di rei Kawakubo per Comme des garçons (con la nuova bellezza "cachée" da Julien di Ys). Tulle color carne, perle, veletta con labbra. La prévision di Olivier Theyskens per Nina Ricci: moonlight! E luccicante visiera-elmo.
"Nuova invenzione di Jean Paul Gaultier per irretire: rete a crochet sopra body-suit con cappuccio, e cme lettera-codice, la X. Nuovissima pré-vision; visualizzare momenti ed esperienze Couture ed inventare, come fa Alexander McQueen, un'Estetica Esagerata. Stile Leigh Bowery..."
Ma i collaboratori di vogue non usano tutte le loro capacità linguistiche solo in queste sezioni:
sentite i virtuosismi descrittivi della foto di copertina: !Compilation di dettagli forti per il make up che sublima e perfeziona la carnagione(...) esplodono le labbra con (...), sullo sguardo, si sfumano con eleganza le polveri rifrangenti di (...)" !
e quelli del servizio sul neo-romanticismo:
"Preziosi damaschi, materiche broderies, volute barocche imprimées. Scultorei plissés e sinuosi drappeggi. Il gusto per l'over décor esprime uno spirito neoromantico plurisemantico. Verso un seduttivo amalgama di stili."
Non ho parole.

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