3 marzo 2010

Il padre della sposa

L'altro giorno mi sono trovata con la mia amica Mele per una delle nostre seratine cinematografiche. Siamo grandi appassionate di film vecchi ("sei proprio vintage - mi dice sempre mio padre- ma qualcosa a colori, no?"), e abbiamo una lunga lista da esaurire al più presto (impossibile). I miei preferiti, quelli con Walther Mathau, Katherine Hepburn, Audrey Hepburn ( ma li so tutti a memoria).
Dunque, questa volta abbiamo optato per IL PADRE DELLA SPOSA, NON quello che pensate voi, con Diane Keaton e Steve Martin, ma quello originale, del 1950, con Elizabeth Taylor e Spencer Tracy, diretto da Vincente Minnelli.Stupendo.
Amo questi film anni 50, e presentano sempre le stesse caratteristiche:
-dal punto di vista della moda, ci sono ragazze con capelli raccolti o "a sberla" (quella pettinatura molto laterale, che fa appunto pensare che si sia ricevuto uno schiaffo), gonne sotto il polpaccio, vita stretta e spalle segnate. Si muovono con passettini aggraziati, e vanno a letto con camice da notte quasi più belle degli abiti da giorno. I ragazzi hanno cappotti incredibili, con spalle davvero enormi, i capelli tirati indietro con la riga da un lato, sempre in completo scuro, e sempre educatissimi e galanti.
- Le ragazze sono sempre molto sensibili, piangono facilmente, si voltano di scatto per non farsi vedere e affondano il viso nel fazzoletto
- i padri sono burberi e le madri premurose e donne di casa perfette
-le storie d'amore caste e pure, e si convoglia a nozze in breve tempo e ci si bacia sempre con lui che afferra lei per la vita o per gli avambracci, e lei che rovescia esageratamente la testa all'indietro. Quando ci si stacca si mormora sempre, sognanti, "Oh, cara!/oh, caro!"
- i dialoghi sono sempre arguti e divertenti, e i ruoli sono spesso ritagliati sugli attori.
Guardare la versione doppiata non mi entusiasma, ma ci sbellichiamo dal ridere ad imitare le voci dei doppiatori, tra l'altro sempre le stesse. Ma c'era solo una doppiatrice, per tutti gli anni '50? incredibile,sempre lei, bravissima. Invece Elizabeth in questo film ha la stessa voce che ha nel suo ruolo di Amy in Piccole Donne
Cosa diranno in futuro dei film di oggi?? Quali sono le caratteristiche che li accumunano? Speriamo non la volgarità! Di certo se si baseranno sul filone "cinepanettoni"...
p.s La doppiatrice si chiama Lydia Simoneschi, guardate la sua scheda su Wikipedia. Ha fatto tutte le voce delle fate Disney!!! Che meraviglia!

2 commenti:

  1. Amica che bel post che hai fatto sulla nostra seratina cinema Mele&Toro!!! Senti un po' cos'ho trovato. La doppiatrice -MANDRAKE, perchè le ha fatte tutte lei- che ha dato la voce a Joan Bennet è Lydia Simoeschi, la Bette Davis di Eva contro Eva, la Vivien Leigh di Via col vento, la Ingrid Bergman di Anastasia, l'amante perduta, la Susan Hayward di Piangerò domani e la Donna Reed de La vita è meravigliosa. Dalla fine degli anni quaranta fino ai primi anni anni settanta si dedicò particolarmente al doppiaggio di film Disney interpretando più volte le fate. Ricordiamo, all'interno del doppiaggio Disney, la Fata Turchina di Pinocchio, la madre di Bambi, la fata Flora in La Bella Addormentata nel Bosco, la cameriera Nilla ne La carica dei 101, Maga Magò in La spada nella roccia, la Fata Smemorina in Cenerentola e Lady Cocca in Robin Hood. Si calcola che abbia doppiato più di cinquemila film nell'arco di oltre quarant'anni. Guarda qui http://www.antoniogenna.net/doppiaggio/voci/vocilsim.htm
    Baci baci stella, è stata una serata meravigliosa. Da ripetere al più presto. Buona giornata

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  2. stupendo!

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