8 aprile 2010

Foulard

Si indica così, dai primi decenni del sec. XX, un fazzoletto, di forma quadrangolare, di seta leggera unita o stampata, da fermare intorno al collo, di uso maschile e femminile. Gli antecedenti dell'accessorio rimandano, per l'impiego nella moda femminile, al sec. XVII con i fisciù, in pizzo o in tessuto unito leggero, di forma triangolare o quadrata, spesso adoperati, con la fine della moda dei grandi collari inamidati, per correggere l'ampiezza della scollatura, legandoli attorno alle spalle. In ambito maschile, l'impiego novecentesco del foulard si collega alla storia della cravatta, avviata, nell'ultimo decennio del Seicento, con una tipologia militaresca (steinkerque) in forma di lunga sciarpa da avvolgere al collo, senza annodare. E' del primo dopoguerra il successo delle camicie con il collo aperto che, negli anni Venti e Trenta, spinse gli uomini eleganti a sostituire, nelle occasioni informali, sull'esempio del duca di Windsor o di Cary Grant, la cravatta con un foulard di seta stampata. La craze femminile per il foulard, anche come objet d'art da collezionare, data agli anni Trenta; non a caso, coincidendo con la prima edizione dei carré di Hermès, con i famosi cavalli (1937)

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