20 luglio 2010

20 Julliet 2010- cosa ho fatto oggi e reportage di una giornata di ordinaria follia chez Rondini

Cosa ho fatto oggi? ho ttrovato l'ennesimo paio di beatles boots on Ebay. che ne dite? Sono un po da vecchia?
Sorrido a Lukas alla finestra ma in realtà sono morta stremata dopo 9 ore di lavoro più i soliti 12 km di ritorno a casa.
La cosa mi spossa particolarmente perchè quando vado in bici, oltre a cantare come una scema e dunque ingoiare moscerini vari, le macchine amano molto suonarmi i clacson. Che c'è?? Mai visto una ragazza scosciata? Non è colpa mia se le gonne mi volano dappertutto!! L'altro giorno, all'ennesima suonata di clacson, ho alzato il dito medio. Lo straniero nel camioncino mi ha risposto. Ho rialzato il dito medio. Il camioncino ha inchiodato e mi ha aspettata alle strisce pedonali dove ero costretta ad attraversare. Presa dal panico ho fatto una gincana tra le macchine e sono scappata nella direzione opposta, mentre gli omini del camioncino mi urlavano dietro !!
Inoltre, i francesi NON SANNO GUIDARE. L'uso delle frecce è una pratica sconosciuta qui a St Tropez. Peccato che chi rischi la vita tutti i giorni (nonostante pista ciclabile) sia io. Basta!! Usez les clignotants, mon dieu!!!!! Non sto scherzando, NON USANO LE FRECCE.
In regalo con Marie Claire c'era questa canotta di See by Chloe. Sul giornale c'era scritto abitino, ma non mi pare proprio (forse per gente bassa?). Dite che è veramente di See by Chloè o hanno attaccato solo la scritta tarocca con il ferro da stiro? Ah, by the way Marie Claire Francia fa schifo proprio
chitarrina che una bambino ha lasciato sul pullmino che guida Lukas (ah, ignaro bimbo! non riavrai più la tua chitarrina!!)
mi aggiorno con le uscite del mese, cioè il bruttissimo Marie Claire e L'Officiel, altro giornale francese tipo Vogue, che ho preso solo perchè c'è Alexa Chung in copertina
Ho mangiato il buonissimo paté de foie gras (paté di fegato d'oca, come sapete una prelibatezza in Francia). Ehm, Lidl 0,99 cent, dite che vale? hahaha scommetto che quello che ho mangiato al ristorante Sabato era esattamente lo stesso, solo in un piattino carino e a circa 20 euro in più
Ho dovuto fotografare il piatto in vetrina da Hermes, che costa la modica cifra di 1110 euro :) modica, ehm ehm. Un piatto.
Ho visto un omino che dava da mangiare a un gabbiano posatosi sul suo balcone (gli ho chiesto "je peux prendre une photo?" e mi ha fatto "oui, shhh!")
guardate che belli i bidoni della spazzatura a St Tropez. Mica scherzano qui, eh.
Dunque, come vi dicevo, oggi altra giornata folle chez Rondini. Il martedì è il giorno peggiore, perchè c'è il mercato, dunque tutti si riversano in boutique. E quando dico tutti intendo TUTTI. Allora, io mi dico, tu essere umano normale, se vedi che il negozio è pieno stipato, ma veramente non ci si muove (e io mi devo chinare dappertutto a fare provare scarpe), cosa entri con il passeggino, la tata, la nonna e il cane??? Ma lascia il parentado fuori! Tutti entrano, prendono le cose dalla vetrina o dagli scaffali, si piazzano in mezzo al negozio, e quando viene il loro turno mi mostrano la scarpa e mi dicono "voglio questa". Maledetto scemo, non me la puoi indicare con il dito, invece di sfasciarmi la vetrina?? Scommetto che da Chanel nessuno prende niente dalla vetrina. George commenta sempre "quelle misère", haha.
Poi ci sono le solite scene, che vado ad illustrarvi:
-IL BAMBINO CICCIONE VIZIATO:
bambino/a ciccione, con orologio firmato, abiti firmati, aria sprezzante e gelato (gocciolante, aiuto le sedie in cuoio) in mano. La madre, tutta in tiro, mi chiede se ho qualcosa per la creatura. La creatura peserà 80 chili, quindi so già che nessuna scarpa da bimbo gli entrerà, e quelle da adulto saranno lunghe. Tiro un sospiro e li caccio il più in fretta possibile, che c'ho da lavorare, io. E comunque i bambini non devono mangiare tra i pasti, se no vedi? Le scarpe non gli entrano, eh.
-LE SCIURE:
entra il gruppo di sciure, tutte con borsa Goyard e scarpe firmate. Faccio provare quelle 100 paia a ciascuna di loro, mentre le altre danno consigli ("tesoro, ti sta troppo bene"- alla cicciona strizzata in una Salomè. "Signorina, questo è grande". Ma mi faccia fare il mio lavoro, che ha una scarpa sola infilata e non si è nemmeno messa in piedi). Tutte vogliono il modello e il colore delle altre, e li vogliono provare TUTTI. Una cosa infinita.
-L'UOMO RUDE:
il cliente uomo, super di fretta e imbarazzato. Non vuole che lo si aiuti, fa tutto da solo, decide in 2 minuti e va via il più presrto possibile. Spesso va quando non abbiamo manco finito. Bah.
- GLI INDECISI.
Spesso in coppia.Due sfigati incredibili, di solito, un po' timidini, bruttini e malvestiti. La ragazza prova 2 o 3 modelli, i più brutti e più vecchi di tutti, il ragazzo sta accanto a lei. Bisbigliano tutto il tempo, lui la chiama chérie cerca di convincerla a decidersi (ma sempre con calma), lei guarda nel vuoto e nello specchio ad alternanza. Stanno seduti e confabulano. Io nel frattempo servo altri 3 clienti, e loro sono ancora lì. Se li presso un po, non ho risposte. Mi immagino cosa farebbe un ragazzo normale con una fidanzata evidentemente NON normale. Al che faccio intervenire George, che arriva tuonante con un "QU'EST CE QU'ON FAIT, ICI?????VOUS PRENEZ LE 37, OUI??"
-LA MUTA:
Di solito una ragazzina, accompagnata dalla madre. Quest'ultima arriva, mi dice cosa vuole la figlia. Prendo le scarpe, le infilo alla ragazza. Lei muta. La madre le chiede "ti piacciono?" La figlia al massimo risponde a gesti o mugugna, ma non parla fino a che non me ne vado. Le osservo da lontano, la figlia che parla tra i capelli e la madre che fa domande.Alla fine la madre mi comunica la decisione finale. Forse alla fine avrò un au revoir dalla ragazza, ma non è detto.
-I TEDESCHI: scusate ma come vi ho già detto non li sopporto. Non so perchè, sono tutti uguali. Oggi c'era una famigia allucinante, ovviamente abbigliati da film dell'orrore,sandali con gli strappi, bermudoni, tagli di capelli militari e zainetti anni '90. La madre voleva un paio di sandali per la figlia. Le ho chiesto che numero, e non lo sapeva. E' venuto fuori che la strega ha comprato 3 anni fa un paio di gladiators per la poverina di 4 numeri più grandi, perchè "l'anno prossimo saranno perfetti". MASSEINORMALE???Giuro ha detto così, l'estate prossima saranno perfetti!
- I SOSPETTOSI:
Donna a me: "allora, vorrei il 40 di questo modello".
Vado a cercarlo, ho solo il 39. Torno, riferisco. Lei ha già un modello di Rondini numero 39 ai piedi, dunque non ci si può sbagliare. Lei sconsolata.
"Ma posso provare il 39?"
No madame, sarà stretto, ha già un 40 ai piedi.
"Ma solo per vedere l'effetto sul piede!"
No madame, è inutile.
"Ma per favore!"
Vado a prendere il 39, lo prova, è piccolo.
"ah no, c'est petit (ma va??). Mais vous avez pas le 40?"
No madame, vengo ora dal controllare
"Ma è sicura?"
Mhh, direi di si
"Dunque non ha proprio il 40?"
No.
Ora ve la faccio breve, ma giuro che me l'ha chiesto almeno altre 3 volte (io smadonno a bassa voce in italiano, nel frattempo)
Lei sta li a pensare ai miracoli di dyo, e io me ne vado da un altro cliente. Dopo 5 minuti mi ferma
"La disturbo ancora, ma è proprio sicura sicura di non avere il 40?"
Me ne vado.
Dopo altri 5 minuti (sta occupando una sedia preziosa, in tutto questo), la becco che chiede a George se per caso non ha un 40. Scappo al laboratorio.
-LA PAZZA: "mademoiselle(urlando), mi da l'altro piede di questa scarpa??" (ha preso una scarpa dalla vetrina- già sono nervosa. In più vedo che è circa 4 misure troppo grande per lei)
madame, ça c'es trop grand pour vous
"ma mi da il 38 dell'altro piede??"
madame, ma che numero ha lei?
"il 35, ma mi da l' altro piede?"
mais madame, le porto il suo numero
"ma mi da il 38 dell'altro piede???"
Me ne vado.
- I TOCCATORI FOLLI:
i toccatori amano troppo prendere ogni scarpa in ogni angolo del negozio, e provarla, non importa taglia, colore e dimensione. Chiedo se per favore possono metterla al loro posto e con faccia mortificata la mettono all'angolo opposto del negozio. Mi volto, e già ne riprendono un'altra, e provano tutto in piedi, disturbando la gente che aspetta.

Capito cosa mi tocca tutti i giorni?? Ma io cosa ho fatto di male? Perchè mio fratello è in vacanza e io lavoro? Perchè pedalo 24 km al giorno ma la cellulite non se ne va? Sono i grandi misteri della vita (tranne la cellulite, quella si sa, non se ne va).

10 commenti:

  1. i beatles boots sono carini!!!

    l'abitino pure, ma in effetti è molto mini!

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  2. Tesoro sei proprio uno spasso!

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  3. Che meraviglia, troppo bello questo post!
    La muta, i tedeschi, la pazza e la sospettosa mi hanno fatto morire dal ridere!!!
    E George deve essere uno spasso!!!
    Non ci credo che la cellulite non se ne va nuppure spedalando 24 km al giorno!!! Allora davvero non c'e' speranza neanche ammazzandosi di fatica?!?
    E Lukas davvero guida un pulmino di bambini?!?
    wow!!

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  4. sei sicura di non voler intraprendere la carriera in Sociologia o Psicologia??...sei stata bravissima nell'elencare tutti i "casi umani" che ti capitano!=)
    Ah...e come scrivi...sembri Signor Malaussène che parla per voce di Pennac.
    per la cellulite fatti fare dei massaggi, istruisci Lukas magari, sono portentosi, non importa con quale crema, anche una nivea va bene, l'importante è il massaggio circolare per sbloccare la circolazione...fidati che ho perso due cm per gamba così!!!

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  5. ahahahahahaha ti giuro che mi hai fatto morire con questo post, stavo pure cadendo dalla sedia -.- povera me!

    cmq i beatles boots sono stupendi e non sono affatto da vecchia!

    Elisa
    http://fashionlovehappiness.blogspot.com/

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  6. adoro i tuoi racconti, sei una comica nata!

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  8. Ti ho scoperta da poco e sei diventata una delle mie blogger preferite..da subito!

    keep in touch!

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  9. Come se tu avessi bisogno di eliminare la cellulite!!

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  10. Sei stata troppo forte nell'elencare le varie tipologie e che pazienza!
    Ah, anch'io amo cantare mentre vado in bici.

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