18 luglio 2011

Weekend a New York? NON MALE!!

Venerdì sera: THE STANDARD HOTEL! Lo Standard Hotel a New York ha un rooftop famoso per ospitare feste, la serata-locale si chiama Le Bain. Ovviamente (hem hem) siamo riuscite ad entrare, nonostante la coda. Si sale al 18esimo piano e i posti in cui poter stare sono due: il locale interno, con piscina ecco la piscina , DENTRO AL LOCALE(completa di miss che vi porge i salviettoni, in caso voleste fare il bagno)
e il rooftop , con vista non male
Ah, le Jacuzzi, scusate
allo Standard si incontra gente come un ragazzo Australiano che ci ha attaccato bottone, un ventisettenne che lavora a Wall Street per la Bank of America. 27 anni, 2 anni di liceo saltati perchè troppo intelligente, università finita a 21, lavoro come designer di gioielli e successivamente per la Banca, ha vissuto in Australia, Hong Kong, Londra e ora New York, vive in hotel e si può permettere il tavolo allo Standard (che credo si aggiri intorno ai 3,500 dollari). Lavora tutti i giorni dalle 7 alle 22,30 e poi va a correre. Simpatico, educato e pure gnocco. Capito il Le Bain??
Dopo lo Standard siamo andati al Kenmare, il mio club preferito finora insieme al Jane, un club underground con solo musica inglese e gente tranquilla (ma selezione sempre difficile, accidenti).
Luisa con le sue scarpe Bottega Veneta prese ad una svendita privata
Sabato: Brooklyn! Williamsburg, per l'esattezza.
Williamsburg è un quartiere davvero carino, pieno di bella gente e negozietti
Finalmente sono andata da Beacon's Closet!! Mi aspettavo chissà che e invece è un seconda mano un po fashion. Troppa roba tra cui spulciare, ho guardato tutta la sezione del nero e mi sono fermata.
e la sera ho indossato il mio nuovo abito preso lì, di un marchio brasiliano (hehe)
Sono entrata in una fase "abiti da giovane discotecara"(aka slutty dresses). Giuro è solo perchè sono poco costosi e perchè mi è venuta voglia di giovinezza, basta vestirmi da mormona. Spero che questa fase passi presto. Di sicuro non continuerà nella nativa Parma. Destinazioni della serata: il club Chloè 81 e poi il The Gold Bar, un mini club-bar fighetto.
Gli americani nei club sono molto chiacchieroni, non molesti ma un po pesanti. I peggiori sono i francesi, pessimi negli abbordaggi e super nerd, haha. La maggior parte della gente in giro nel weekend è non residente a New York. Come dice il mio snob friend F., nel weekend non si dovrebbe nemmeno uscire, la bella gente frequenta i club in settimana. Noi usciamo in settimana E nel weekend :)
Inutile dire che i club sono stupendi, e che volendo ogni sera si può andare in uno diverso (infatti noi ne facciamo almeno 2 a sera). I rooftop sono belli ma un po noiosi, io preferisco i club underground, ma ce n'è davvero per tutti i gusti, favoloso. Per la prima volta nella mia vita ho ampia scelta! Gli ingressi sono sempre gratis, i cocktails sono sui 12-13 dollari (c'è sempre qualcuno pronto ad offrire, no problem). Essere ben vestite è un plus, è capitato che gente davanti a noi fosse respinta con un "avete bisogno dell'invito" e che noi passassimo senza nessuna richiesta a parte mostrare la ID... la dura legge degli ingressi a discrezione del tipo dell'ingresso.
Domenica : Coney Island! Raggiungibile con un'ora di Metro, vi trovate direttamente sulla spiaggia, e con un parco divertimenti a due passi. E' un po un distaccamento del Messico. Musica raggae a tutto volume, gente con i frigoriferi in spiaggia, lingua corrente spagnolo. Canotte a rete come piovesse. Ho visto outfit che non potete capire, mi sentivo Rania di Giordania, in confronto.
ovviamente non si trova altro che cibo come questo ( e molto peggio, di solito roba fritta non indentificata).
I corn dogs sono troppo buoni, sono degli hot dog con intorno una pastella fritta leggermente dolce. Mhhh
guardo da una zona sicura le ragazze salire su giostre pericolose
e malauguratamente le seguo sulle montagne russe -qui sto mimando "basta così", non si vede ma mi tremavano ancora le gambe. Sono una vera fifona, non riesco a salire su nessuna giostra. Dov'è finita la fearless Giulia che ero una volta??
p.s : questo è il salotto di una casa al top di un grattacielo sulla Quinta Strada. 3 portieri all'ingresso 24 ore su 24, uno che apre la porta, uno che sta dietro il tavolo della reception e uno che scorta all'ascensore e pigia i pulsanti per voi.
Non male. Banchieri di Wall Street, ovviamente. Mi sembra di aver capito che gli artisti e i creativi (ricchi) stanno a downtown, nelle case con i mattoni a vista e le finestrone, in palazzine a due piani con ingressi bruttini e scale ripide. I quartieri sono carini e i cinema e i club sono vicini. Gli artisti (poveri) stanno a Brooklyn, i ricchi tipo lavoratori a Wall Street stanno nei grattacieli sulla Quinta e dintorni, le famiglie ricche newyorkesi da generazioni stanno nell'Upper East Side con case vista parco. Considerate che una stanza a Brooklyn (non Manhattan) costa sui 1000 dollari al mese...la vita non è esattamente cheap.

14 commenti:

  1. I tuoi reportage mi piacciono sempre di più :)

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  2. Ma non ho capito se queste ragazze erano tue amiche già da prima o se le hai conosciute lì...ma soprattutto: qual è la tua missione segreta a NY??? La curiosità mi uccide ahah

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  3. Chissà...Forse se anche a Bologna ci fossero dei club del genere tornerei anche io nella fase abitini sexy! Invece per ora rimango nella fase collettini baby e shorts a palloncino...Non troppo sexy in effetti! A proposito, che belli i tuoi shorts a righe :)
    Mela

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  4. Questi post mi entusiasmano sempre un casino:) Mi piace un sacco vedere dei posti attraverso gli occhi degli altri:)

    ps: SAI PER CASO DOVE LA TUA AMICA LUISA HA PRESO LA BORSA DI STOFFA LEOPARDATA?:d se no fa nulla, grazie comunque :)

    G.

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  5. Anonimo: le ho conosciute qui!
    Anonimo: è una di quelle borse tipo della spesa che vendono nei supermercati/99 cent. Costava un dollaro.

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  6. Le scarpe di Bottega Veneta sono belle davvero!
    Comunque mi piacciono questi vestitini e non penso siano "slutty"...nelle discoteche-club mi sono ormai tristemente abituata a vedere look molto più volgari (minigonne-cinta, shorts-mutande, calze a rete o reggicalze in vista ecc.)
    Tu poi hai il fisico giusto per portarli, quindi magari non farei terminare la fase definitivamente :)

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  7. stai molto bene con quell abito nero scollato dietro (senza il segno bianco del reggiseno)
    prima che gli USA vadano in "fallimento" come previsto per il 2 agosto, è meglio che torni qui.
    Per favore, le foto non farle fare tutte o quasi a Luisa ;)

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  8. che belle le bottega veneta! mi piacciono molto questi tuoi ultimi post, sono più ricchi dei primi!! ma la mostra di McQueen ancora niente??

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  9. ci vado venerdi prossimo, visita organizzata! Non vedo l ora :)

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  10. Dio... ormai lo sai già, ti invidio un casino!!!!! Se mai andrò a NY ti romperò le scatole così mi consigli i posti che hai visto :) Sicuramente per quando andrò a Los Angeles!
    Ti prego, TI PREGO, quando andrai alla mostra di McQueen, TI PREGO, fai un reportage? Aspetto solo il tuo perchè sono sicura che ne parlerai con competenza!
    GRAZIE!!!! :)
    Per il resto, questo post è straricco!!! E tu stai benissimo vestita così, però mi aspettavo degli altri sandali... de gustibus ;)

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  11. mi piace molto il tuo stile e la tua semplicità nel raccontare, si vede che sei una ragazza fine, non mi stupisco del fatto che tu sia stata fotografata da Scotto Schumann,magari avrai qualche conoscenza nella moda, ma meriteresti molto più spazio perchè rappresenti una realtà elegante e dine dell'Italia che purtroppo è oscurata di questi tempi da persone volgari e parvenus

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  12. ahhaha scusate gli errori Scotto Schumannn baahhahh

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  13. Ciao Giulia....il tuo reportage dagli States è meraviglioso e continua a farmi sognare...per quanto riguarda i prezzi...mah, non è poi troopo più cara che da noi la vita...conta che io per una stanza a Roma sulla Nomentana pago quasi 550 euro...con 700 me ne vado a Brooklyn! huge kisses cara!

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