12 agosto 2011

Colazione con Audrey

Colazione con Audrey La diva, lo scrittore e il film che crearono la donna moderna Di Sam Wasson Giunta al mio undicesimo libro su Audrey, ormai credo di sapere tutto, ma proprio tutto su di lei. Questo libro però ha attirato la mia attenzione, perché parla di tutti i retroscena del film che ha fatto si che la mia passione per la moda cominciasse (non sono una di quelle che può dire “da piccola giocavo con gli abiti di mia mamma e vestivo le bambole con outfit diversi”, ma posso tranquillamente dire che “Colazione da Tiffany” ha cambiato la mia percezione della moda e dello stile). Dunque mi sono precipitata a comprarlo, e oggi l’ho letto. Curiosità sul film “Colazione da Tiffany” che forse non sapete: - Il personaggio di Holly fu probabilmente ispirato a Truman Capote dalla sua ricchissima e super chic amica dell’alta società Babe Pailey, editor di Vogue, moglie di un magnate della Cbs e inserita nella lista delle meglio vestite di Vanity Fair per 14 volte. - La sceneggiatura del film stravolse completamente il libro di Capote. Il protagonista nella versione originale era gay, e la protagonista fu resa molto più casta e meno sessualmente esplicita, sotto richiesta della Hepburn, che non voleva assolutamente interpretare una prostituta ma fu convinta dagli sceneggiatori. - Il film doveva rispettare una censura severa che nel 1960 era ancora attiva, dunque non si potevano mostrare scene di sesso esplicite, né parlarne apertamente. Fu molto difficile per gli sceneggiatori rispettare queste clausole, considerato che Holly era una prostituta. Audrey ebbe l’idea di dire “50 dollari per la toeletta”, invece che “di mancia”. - Per la parte del gatto rosso di Holly, ne furono “ingaggiati” una dozzina, tutti similissimi, ma nei titoli di testa appare il nome di uno solo, Orangey, un gatto di 5 kg e mezzo, di proprietà di una coppia del Queens. - Per girare la scena della festa, Blake Edwards mise in scena una vera festa negli Studios, che si protrasse per una settimana, e costò 20000 dollari. Non c’erano comparse, solo attori veri per rendere il tutto più credibile, pagati 125 dollari al giorno. L’ultimo giorno, l’acqua e l’acqua tonica furono sostituite con lo champagne (non per Audrey, che voleva rimanere lucida). La festa vuole rappresentare la vuotezza e la frivolezza della vita di Holly, la sua facciata cosmopolita. La scena fu un tale successo che Blake decise sarebbe stato interessante tirarne fuori un film intero. Nacque così l’idea per il film Hollywood Party. - George Peppard stava antipatico a tutti sul set, specialmente ad Audrey. Era borioso, arrogante e voleva sempre cambiare qualche scena per risaltare di più. Fu per colpa sua se molte scene di Patricia Neal furono tagliate. - Le scene in esterno furono girate a New York in una settimana. Tutto il resto, negli studi della Paramont a Los Angeles. - La scena iniziale fu girata sulla Quinta strada alle 5 di mattina. Audrey era terrorizzata, e chiese al regista se potesse mangiare un cono gelato al post della brioche, che odiava (richiesta non esaudita). - Dopo la ripresa, Audrey dovette prestarsi per un servizio fotografico all’interno di Tiffany, con indosso la collana Schlumberger, con il diamante giallo più grosso del mondo (all’epoca), che viene inquadrata per un momento quando lei entra nel negozio con George Peppard. Fu la clausula posta da Tiffany per permettere alla troupe di girare all’interno del punto vendita, qualcosa mai successa prima. Le riprese all’interno furono molto difficili, grossi cavi e le luci intralciavano le riprese dappertutto, e un tecnico si prese una scossa da 220 volt da un cavo staccato. - Blake Edwards volle girare due finali per il film, di cui uno scritto da lui, che poi venne scelto per la versione definitiva. Il finale non utilizzato finale vedeva i due protagonisti che si incamminano per strada e Holly che dice: “Credi che Sam sia un bel nome per un gatto?” - Edith Head, la costumista di Hollywood nominata agli Oscar 35 volte, fu ferita da Audrey, che le preferì Givenchy come costumista ufficiale dei suoi film. C’era solo una postilla inderogabile sui suoi contratti, e cioè che Hubert curasse il suo guardaroba. Per Colazione, Edith fu citata nei titoli come “Supervisore ai costumi”, ma era solo un modo per farla contenta, dato che i vestiti più importanti del film, quelli da sera, erano di Givenchy. - Audrey indossava due diversi abiti neri nella prima scena: uno per camminare, con un lungo spacco laterale, un altro per stare ferma davanti alla vetrina, strettissimo, con cui sarebbe stato impossibile muoversi. - La scena finale del bacio tra i protagonisti fu girata 8 volte. Il gatto puzzava terribilmente, e George Peppard doveva piegare la testa in un’angolatura precisa , molto scomoda. Audrey si cambiava ogni volta, e le erano stati destinati due camerini, uno con la scritta “Hepburn Bagnata” e l’altro “Hepburn asciutta”. - Audrey fu candidata all’Oscar per il film, ma fu battuta da Sofia Loren per La Ciociara. Non assistette nemmeno alla cerimonia, costretta in albergo da un forte mal di gola. Fu la più lunga in 34 anni di storia degli Oscar. - Per far passare Holly come un personaggio non immorale ma solo insolito, i comunicati stampa del film insistevano sul suo essere “Kook”, stramba, svitata. - La celebre scena di Audrey che si alza e dice: “Dovrete passare sul mio corpo!” alla minaccia di eliminare la canzone Moon River dal film, è probabilmente un’esagerazione. Fu lo sceneggiatore a dirlo, lei era spaventatissima all’idea di cantare. Ma la canzone era stata scritta appositamente per la sua estensione vocale, e piacque immensamente a regista e produttori. - Tutti amano Audrey. Era talmente umile, gentile, dolce con chiunque- Miriam Nelson - Tutto ciò che avete letto, sentito, o desiderato fosse vero a proposito di Audrey Hepburn non arriva neanche lontanamente a descrivere quanto era meravigliosa in realtà. Non esiste essere umano al mondo più gentile, più garbato, più affettuoso, più generoso, più brillante e più modesto di Audrey. Era una persona semplicemente straordinaria, davvero. Tutti dovrebbero saperlo- Richard Sheperd. - C’erano i comuni mortali, e poi c’era Audrey Hepburn- Kip King. - Questa ragazza da sola potrebbe convincerci che il seno è passato di moda- Billy Wilder.
Fifth Avenure, 5 a.m Audrey Hepburn, Breakfast at Tiffany's, and the dawn of the modern woman
Sam Wasson Now that I am at my eleventh book about Audrey, I think I know everything about her. But this book caught my attention because it speaks of all the backstage of the movie that made my passion for fashion started (I'm not one of those who can say "as a child I was playing with my mom's clothes and dressing dolls with different outfits”, but I can safely say that Breakfast at Tiffany's has changed my perception of fashion and style). So I read it, and here are some things you may not know about the movie:
- Holly's character was probably inspired by Truman Capote's rich and super chic high society girlfriend Babe Pailey, editor of Vogue, the wife of a magnate of CBS and on the Vanity Fair best-dressed list for 14 times. - The screenplay of the film was completely different from Capote's book. The male protagonist in the original version was gay, and the female protagonist was made much more chaste, less sexually explicit, as a request of Hepburn, who did not want to play a prostitute but was persuaded to play in the movie by the writers. The film had to meet a strict censorship, which in 1960 was still active, so it could not show explicit sex scenes, or talk about it openly. It was very difficult for the writers to respect these clauses, since the character of Holly was a prostitute. Audrey had the idea of saying "$ 50 for the toilet" instead of "tip". - a dozen of cats were hired to play Holly’s cat, all very similar, but in the opening credits it appears only one name, Orangey, a cat of 5 kg and a half, owned by a couple from Queens . -To shoot the party scene, Blake Edwards threw a real party in the Studios, which lasted for a week, and costed $ 20000. There were no extras, just real actors to make it more credible,each one paid $ 125 a day. The last day, tonic water and water were replaced with champagne (not for Audrey, who wanted to remain lucid). The party wants to represent the emptiness and frivolity of the life of Holly, his cosmopolitan façade. The scene was such a success that Blake decided it would be interesting to make a whole movie out of something like that. Thus was born the idea of Hollywood Party. - George Peppard was disliked by everyone on the set, especially Audrey. He was pompous, arrogant and he always wanted to change a few scenes in order to stand out more. It was his fault if many scenes were Patricia Neal was acting were cut. - The outdoor scenes were filmed in New York in a week. Everything else in the Paramount Studios in Los Angeles. - The opening scene was shot on Fifth Avenue at 5 am. Audrey was terrified, and asked the director if she could eat an ice cream cone instead of a brioche, which she hated (request not fulfilled). - After the shooting, Audrey had to model for a photoshooting inside Tiffany, wearing the Schlumberger necklace, a huge necklace with the largest yellow diamond in the world on it, which is framed for a moment when she enters the shop with George Peppard. Tiffany allowed the crew to shoot in the shop just at this condition. Filming inside were very difficult, large cables and lights were everywhere hampered the filming, and a technician took a 220-volt shock from a cable unplugged. - Blake Edwards shot two finals scene for the movie, including one written by him, which was later chosen for the final version. The final not used sees the two protagonists walking down the street and Holly saying to Paul: "Do you think Sam is a nice name for a cat? - Edith Head, costume designer of Hollywood, Oscar-nominated 35 times, was very offended by Audrey, since she chose Givenchy as official costume designer for her films. There was only a mandatory note on Hepburn’s contracts, saying that Hubert had to cure her wardrobe. For Breakfast at Tiffany’s , Edith was mentioned in headlines as "customs supervisor", but it was just a way to please her, since the film's most important dresses, the evening ones, were designed by Givenchy. - Audrey wore two different black dresses in the first scene: one for walking, with a long side slit, another to stand still in front of the window, too narrow to allow her to move. - The final scene of the kiss between the protagonists was shot 8 times. The cat smelled terribly, and George Peppard had to bend his head in a uncomfortable angle. Audrey was changing herself each time, and she had two dressing rooms, one with the words "Wet Hepburn" and the other with "dry Hepburn." - Audrey was nominated to an Oscar for the film, but she was beaten by Sophia Loren for Two Women. She didn’t even attended the ceremony, forced in the hotel by a sore throat. It was the longest ceremony in 34 years of Oscar history. - In order to make Holly appear as a not immoral character, the press releases of the movie insisted on her being "Kook", weird. - The famous scene of Audrey getting up and saying: "Over my body!" when the producers said that Moon River had to be removed from the film, is probably an exaggeration. It was the writer who said that, she was too frightened about singing. But the song was written specifically for her vocal range, and the director and producers liked it a lot, so the scene wasn’t cut. - Everyone loves Audrey. He was so humble, kind, gentle with everyone -Miriam Nelson - Everything you have read, heard, or wanted to be true about Audrey Hepburn does not come anywhere near to describing what was really wonderful. There is no human in the world kinder, more gentle, more loving, more generous, more brilliant and more modest than Audrey. He was a simply amazing person, really. Everyone should know that -Richard Shepherd. - There were ordinary mortals, and then there was Audrey Hepburn- Kip King. - This girl alone could convince us that the breast is out of fashion- Billy Wilder.

11 commenti:

  1. Ciao Giulia,
    bellissimo post.
    Una domanda: non ho mai capito cosa si intendesse per "toeletta": il make up, la mancia per l'omino dei bagni o semplicemente era un modo più carino per dire marchetta?

    Grazie anticipatamente sperando che tu voglia perdonare questa capra ignorante.

    Alice

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  2. Ciao Giulia, l'ho letto anche io e l'ho trovato bellissimo! Non so se hai già letto la biografia di Audrey scritta da Donald Spoto...te la consiglio! baci|

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  3. ma queste cose che hai scritto sono contenuti del libro?
    Sono tutte cose che vengono dette nei contenuti speciali del dvd di colazione da tiffany ....:D se il libro si limita a questo...posso anche fare a meno di leggerlo...

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  4. Marianna: letta, letta :) ve l'ho detto, ho letto tutto su di lei!
    Alice: me lo sono sempre chiesta pure io,in italiano è tradotto toeletta, ma in inglese è "powder room", disimpegno, salottino per le signore che volessero incipriarsi il naso.Venne usata questa espressione per evitare di essere troppo chiari su come Holly sbarcasse il lunario...

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  5. Missgretola: si, era tutto nel libro. Non è vero, nel dvd non dicono tutte queste cose!Ho scritto qualcosa per voi, ma ovviamente c'è molto di più.

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  6. Bel post..amo Colazione da Tiffany. Quel film mi ha avvicinato al mondo della moda come ha fatto con te

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  7. Post stupendo amica!!!! Sto ancora ridendo al pensiero del camerino Audrey asciutta/ Audrey bagnata! Miss You TVB

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  8. guarda...devo propriofarti i complimenti , non ti conosco ma dai tuoi gusti,commenti,moroso/amici (un po' credo nel "dimmi con chi vai...")foto e blog consigliati (sarah e crocchette) mi risulti davvero simpatica e intelligente e seguo il tuo blog (anche se questo e' il primo commento)e le foto professionali che ti hannofatto a NY sono bellissime, da top model...davvero a far solo la commessa non ti ci vedo(lo dico come complimento,ovviamente,..in giro c'e 'bisogno di ragazzi svegli e con qualche interesse in piu ' come te , e che sappia parlare....ogni riferimento a blogger famose e ' puramente casuale. ps il video di te che filmi la stanza dell' albergo mi ha fatto pisciar dal ridere!!!!!

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  9. Giulia, che bel post! Amo anche io Colazione da Tiffany ed il personaggio di Holly. E ovviamente amo Audrey in generale. E' così interessante sapere cosa c'è dietro a certe scene.
    Pensandoci mi sarebbe piaciuto da matti il finale alternativo. Peppard una prima donna... to', non ce lo vedo! :)

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  10. che bello, sono contentissima che questo post vi sia piaciuto,era molto importante per me :)
    penultimo Anonimo: grazie mille,il tuo commento mi fa davvero molto piacere! :) :)

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  11. Con questo post mi hai messo voglia di leggere il libro, mi interessa sempre scoprire i vari retroscena dei miei film preferiti.
    Soprattutto ti ringrazio, in ritardo, per avermi contagiato con la tua passione per Audrey! E' stato solo dopo aver letto un tuo post su Sciarada che ho incominciato a guardare i suoi film e a maledirmi di non averlo fatto prima, uno più bello dell'altro!

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