13 marzo 2013

Reviews e scoperte interessanti

Come vi dicevo l'altro giorno, sto leggendo "How to be a woman", di Caitlin Moran.

Il libro è il giusto concentrato di quello che piace a me: una scrittrice forte, un po' di femminismo, del sano nerd giovanile e tanto umorismo. 
Questa donna ha studiato a casa dalle scuole medie in poi ed è diventata columnist del "The Times" alla tenera età di 18 anni, giornale per cui scrive ancora ben 3 colonne alla settimana. Già solo da questa stringata biografia capite che è una donna da amare.

A quanto pare le reviews e le effettive vendite del libro parlano chiaro, Caitlin ha scritto il libro che ogni donna dovrebbe leggere.

Dopo 10 pagine di libro avevo in effetti capito che è amore. Caitlin scrive di sé partendo dalla sua adolescenza da nerd, cicciona, povera e senza amici. Sembra tutto un disastro, se non fosse che scrive benissimo ed è estremamente simpatica. E che è una femminista.
La vera rivelazione di questo libro non è il fatto che faccia sbellicare e che l'essere nerd della scrittrice ci faccia ovviamente riconoscere un po' in lei (tutte le ragazze si sentono un po' nerd - o forse le bellone no?), il vero punto focale del libro è come Caitlin ci spiega il femminismo.

Ora, l'argomento mi ha sempre interessata molto. Da Simone de Beauvoir in poi ho letto qualcosa in merito, ma non ho mai voluto approfondire. E invece DEVO, DOBBIAMO approfondire.
Caitlin parla di femminismo in un modo che vi farà subito dimenticare di ascelle pelose, donne malvestite e arrabbiate e odio verso gli uomini. Parla di un femminismo sano, grazie al quale le donne dovrebbero farsi valere, smetterla di preoccuparsi della circonferenza delle loro cosce e passare ad altro. Smettere di credere che siamo delle principesse indifese e fragili, cazzo!!

Ero così infervorata dopo qualche capitolo che sono riuscita a litigare con il mio ragazzo per rivendicare il mio girl power, e il fatto che NO, NON PUÒ  SCHERZARE sul fatto che una volta cuccava e ora non cucca più, perché io non scherzerei mai su quanti piselli ho eventualmente visto e non potrò più vedere, e anche volendo non potrei neanche farlo perché apparirei solo una poco di buono, e allora perché lui può, no non ci sto ecco!!!!1!!1!

Il suo commento è stato "Giulia, devi veramente smettere di leggere quel libro".
Il che mi ha fatto continuare con maggiore convinzione, ovviamente.

Ecco uno degli estratti più belli dal libro ( e credetemi c'è l'imbarazzo della scelta, a partire da quando parla del suo punto di vista sulla pornografia, esilarante, a quando spiega di cosa una donna può effettivamente fare a meno, cioè tutte le cazzate di cui gli uomini effettivamente non si preoccupano affatto)

"When I thought of myself as an adult, all I could imagine was someone thin, and smooth, and calm, to whom things... happened. Some kind of souped-up princess, with a credit card. I didn't have any notion about self-development, or following my interests, or learning big-life lessons, or, most importantly, finding out what I was good at, and trying to earn a living from it (...). I din't worry about what I was going to DO. What I DID worry about (...),was what I should BE, instead. (...). I presumed that once I'd cracked being thin, beautiful, stylishly dresses, poised and gracious, everything else would fall into place. (...). I would suggest that when you've spent millennia not being allowed to do anything, you do tend to become more focused on being self-critical, analytical and reflective because there's nothing else you CAN really do, other that a) look hot and b) turn inward."

E parlando di femminismo, ieri su intothegloss c'era questa bella citazione di Antony and the Johnsons





Review scombinata e personale a parte, la cosa più bella di questo genere di libri è che gli autori fanno tantissimi riferimenti letterari e musicali, che io puntualmente mi annoto e poi vado a cercare.

Dal libro della Moran ho scoperto l'esistenza di molti scrittori:

-Germaine Green, scrittrice femminista di cui mi precipiterò a comprare i libri
-Dorothy Parker, columnist del New Yorker
-Alexander Woollcott
-David Niven, attore degli anni '30 e '40 famoso, oltre per il suo ruolo di Phileas Fogg ne "Il giro del mondo in 80 giorni", per l' autobiografia "La luna è un pallone"
-Faulkner (shame on me)

Quella frase che molti di voi hanno su Facebook pensando sia tratta da un account Pinterest qualsiasi (parlo con te, fidanzato), "All the things I really like to do are either immoral, illegal, or fattening" è di Alexander Humphreys Woollcott, appunto.Vedi cosa non si scopre leggendo.

Altre nuove scoperte sono state l'esistenza di uno dei più grandi bluesman  della storia, Robert Johnson, di cui conoscerete sicuramente "Sweet Home Chicago", la versione cinematografica  di "A Star is Born" con Barbra Streisand, il libro "Please Kill Me: the Uncensored Oral History of Punk",  e questa canzone che vi posto qui sotto, successone in Inghilterra (mi pare di averla sentita alla radio?)



Insomma, LEGGETE QUESTO LIBRO!

Io dal canto mio sono già stata il libreria a comprare nuovi libri e ho ordinato "Moranthology", una raccolta degli articoli della Moran per The Times degli ultimi 20 anni. 

E a proposito di libri e musica, ci infilo anche un po' di cinema, per dirvi che sono andata a vedere "Il lato positivo"(Silver Linings PLaybook) e nonostante non sia d'accordo sulle tantissime nomination agli Oscar del film (tutti e 4 gli attori, miglior film, miglior regia, miglior montaggio... mi sembra un po' esagerato), è una bella commedia, non la solita robetta indie, e parla di disturbi mentali con un certo tatto. Non vedevo una cosa romantica-non zuccherosa da tanto tempo! Molto bella anche la scelta delle musiche. Thumbs up.






7 commenti:

  1. Yeah a tutto!

    la gente, o meglio le femmine, dovrebbero davvero leggerselo questo libro. Soprattutto quelle che si aspettano che l'uomo apra la portiera, faccia i regalini teneri (oppure costosi) e tutte quelle robe mielose da donna che personalmente non sopporto.

    Comunque no, non tutte le donne in fondo sono un po' nerd dentro. Direi proprio di no. (Purtroppo!)

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  2. se c'è una cosa che non sopporto in alcune donne è che per il fatto di essere donne, pretendono dall'uomo alcune cose un po' quello che dice Blue... ovvero regalini all'altezza, che paghi l'uomo, che la roba pesante la porta l'uomo ecc...
    Sono intervenuta anche al "Se non ora quando" nella mia città (ecco due link: http://almacattleya.blogspot.it/2011/02/miointervento-al-se-non-ora-quando-di.html e http://almacattleya.blogspot.it/2011/12/le-donne-per-le-donne-e-non-solo.html)
    Io non sono contro gli uomini, non desidero un mondo che sia all'incontrario, sono contro chi violenta (e/o uccide) che può essere anche una donna su una donna o una donna su un uomo. Accade anche questo. Non è che se una donna violenta un uomo questo atto è meno grave anche se ci fosse un caso su venti o su cento non è meno grave di un uomo che violenta una donna.
    Così come non mi piacciono quelle donne che, per "amore" del marito (o anche l'incontrario) sottostano a umiliazioni. Quello non è amore. Chiamatelo amore morboso o malato, ma l'amore non è così.

    P.S.: Cambiando discorso, stasera andrò a vedere Il lato positivo. credo che mi divertirò un sacco.

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  3. ieri ho visto il lato positivo.Bello.bravi,de niro e cooper due grandi.lei brava ma sec me un po' sopravvalut l'oscar.finale un pelo scontato

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  4. Non trovi che twittare idiozie sulla scienza (tra l'altro la frase sullo scheletro era tristissima) e poi decantare la propria nerdiness sia un leggero controsenso? So che essere nerd/geek va parecchio tra voi fashioniste di questi tempi (basta vedere con quante felpe GEEK Topshop & co cavalcano il trend, o il fatto che tu l'abbia ripetuto 5 volte in dieci righe), ma fateci un piacere e tornate a leggere Vogue, Gentlewoman e quelle cose li, e lasciate in pace chi ha un cervello (o magari dei veri problemi sociali, nella piú sana tradizione geek).

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  5. tatona non so di cosa parli, e non vedo come le due cose siano correlate. La battuta sullo scheletro era ritwittata da un account che si chiama "vendomerda", che ritwitta a sua volta le idiozie della gente.

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  6. che cosa intendi per sano nerd giovanle?mi fai un esempio?

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  7. Ok, mi hai convinta. Ma lo prendo in italiano, che mica mi voglio immolare sul vocabolario la domenica sera! :)

    baci
    Laura

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