3 luglio 2013

Mostre a Milano

Se avete tempo libero oppure volete vedervi una bella mostra il Giovedì sera (la giornata in cui alcuni musei tengono aperti fino a tardi), ecco tre suggerimenti:


Alla Rotonda della Besana (in via Besana) è stata presentata ufficialmente la mostra “200 anni di arte Manga”, che aprirà la prima edizione del Milano Manga Festival, in programma dal 3 maggio al 21 luglio sia alla Rotonda che presso il WOW Spazio Fumetto.L’esposizione, curata da Isao Shimizu, riunisce per la prima volta quasi 500 tavole, tra originali e copie, di oltre 350 artisti. Si ripercorrerà lo sviluppo di quest’arte, divenuta una delle più rappresentative della cultura giapponese contemporanea, negli ultimi due secoli. Il percorso parte dal cosiddetto “Manga di Hokusai”, che risale al 1814: si tratta di un’opera formata da 15 volumi in cui compaiono oltre quattromila personaggi e a cui si deve la diffusione del termine ‘manga’. Segue un percorso cronologico suddiviso in sei tappe: il DNA del Manga, dall’adulto al bambino, il Dio del Manga (Tezuka Osamu), l’età delle riviste, l’età dell’oro, la svolta multimediale.



Alla Galleria Carla Sozzani, al secondo piano di 10 Corso Como, c'è la mostra "A Glimpse at Photo Vogue", con foto di reportage, still life, moda e architettura di 25 artisti diversi


A Palazzo RealeAlfred Hitchcock nei film della Universal Pictures”, mostra dedicata al maestro del brivido, che contiene moltissimi capolavori come fotografie e contenuti speciali provenienti dagli archivi della Universal (14 pellicole originali sono state restaurate e portate in alta definizione blu –ray). I visitatori della mostra potranno immergersi nei backstage dei principali film del regista, scoprendo effetti speciali, trucchi e curiosità su pellicole che hanno veramente fatto la storia del genere.



Sempre a Palazzo Reale, la mostra fotografica di Gianni Berengo Gardin, importante forografo italiano



Triennale Design Museum ricorda Gae Aulenti attraverso una selezione dei suoi più iconici oggetti di design realizzati dal 1962 al 2008. 


Alla Galleria Il Castello, "Damien Hirts: Go Through", 19 pezzi mai mostrati al pubblico facenti parte della collezione privata di Adriano e Marcello Conte, titolari della galleria Il Castello, e acquistate per passione personale negli ultimi 5 anni. 2 sculture, varie acqueforti acquetinte, serigrafie e serigrafie con polvere di diamante riguardanti i temi più cari a Hirst.

9 commenti:

  1. A parte Hirts e manga, me le andrei a vedere probabilmente tutte.
    Ciao*

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  2. Ciao Giulia, 3 domande:
    da dove arriva il camicione bianco che hai nell'ultima foto su instagram? è molto corto? senza un po' corto nella foto, cioè non per andare in ufficio. tu per cosa lo emtti?

    quali esercizi fai per gli addominali?

    il maglioncino a righe che hai in una foto recente è zara vero?

    grazieeee :)

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    Risposte
    1. ciao, è di Tracey Wong per Ovs, una collaborazione di qualche mese fa molto carina. Per i miei canoni non è corto, ho scattato la foto in pausa pranzo al lavoro :)

      per gli addominali faccio... gli addominali! I più semplici, mani dietro la testa e via, almeno 100 di fila tutte le volte che vado in palestra.

      Il maglioncino a righe in una foto recente mhh quello sopra l'abitino azzurro? No è Petit Bateau, non compro maglioncini da Zara!

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    2. Capito! da zara ce nè uno uguale!!!! quanto l'hai pagato per curiosità? grazie!

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  3. Giuliaaaaa sono disperata! Ho un problema: non ho uno 'stile, mi sento sempre malvestita e non so come risolvere la cosa. non so in quali negozi andare (sono di milano) e che cosa comprare :'(( help

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