24 settembre 2013

Falsi e copie

Eccoci di nuovo alla rubrica "Falsi e Copie", dopo una lunga assenza.
Il ritorno di questo tag è dovuto alla scoperta di un instagram, thefashionmania, che poi sarebbe un blog, nel quale sono svelati falsi e copie pazzeschi.
Eccone alcuni:

















6 commenti:

  1. Magari incollare le borchie alle ballerine h&m ne facesse delle Valentino!! Direi peró che alcune di queste copie sembrano terribili giá in foto, é quasi sempre cosí quando ci sono pellami

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  2. Mi serve il tuo aiuto: pantaloni neri dritti alla caviglia, asciutti ma non skinny, da editor di vogue paris o elin kling per capirsi.... dove? DOVE?
    Sono disposta a pagare qualsiasi cifra se sono belli, ma la ricerca mi sta uccidendo. Dammi qualche dritta tu che ne sai!

    M

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  3. Io non lo trovo nemmeno più così scandaloso. Di fatto gli articoli oggetto di queste clamorose ispirazioni non sono soggette alla proprietà intellettuale o al brevetto perché intesi come capi d'abbigliamento e quindi beni di consumo e di prima necessità. NOn sono considerati opere d'arte perché li vengono usati e consumati.
    Fino a che questo assunto non cambierà le copie ci saranno. E non sono tra grandi e piccoli ma pure tra grandi e grandi (basta vedere in quanti hanno copiato la borse iconica di Celine).

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  4. non è corretto quello che dici, le collezioni si basano di volta in volta su precise indagini che vengono fatte in azienda, infatti all'interno di una stagione ci sono più stilisti che propongono la stessa tendenza, secondo te come mai (tralasciando anche lo spionaggio che c'è anche nel mondo della moda) ?
    I capi inspired sono sempre esistiti, bisogna capire fino a che punto si tratta di uno stilista magari meno famoso che propone un trend di stagione, rifacendosi inevitabilmente a modelli in qualche modo già visti oppure di una catena commerciale che si limita a ricopiare alla buona "il modello di". Non è vero che non esistono diritti d'autore anche sui capi e sugli accessori di moda, visto che il confine con la contraffazione è molto labile in certi casi, ti ricordo che per esempio Zara è stata denunciata più volte e alcune collezioni, tipo quella delle rondinelle di Miu Miu, è stata ritirata perché giudicata un plagio bello e buono
    Comunque trovo che queste imitazioni abbiano fatto il loro tempo, sono di cattivo gusto, volere non posso grottesco, meglio volare basso e comprare una cosa del mercato o di una delle tante case di moda minori che vengono sempre più snobbate e sono costrette ad alzare i prezzi

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    1. le collezioni si basano su indagini, queste copie sono di marchi di streetfashion, e ovviamente vengono prodotti dopo che questi capi hanno sfilato.
      Non esistono i diritti di autore veri e propri nella moda.

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  5. Buon esempio! Le rondinelle sono state ritirate perché le immagini (grafica, foto, disegni, ecc), a differenza di scarpe, colletti e vestiti in generale, sono proteggibili :-)

    Comunque concordo con gli altri, tutta la storia delle copie sta venendo a noia.

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