15 luglio 2014

Haute Couture Fall/Winter 2014 shows

La settimana scorsa sono stata al mio primo show di Haute Couture.
E non una haute couture qualsiasi (Marco Zanini, cosa ti sei bevuto??), la Couture di Valentino.
Ho dovuto fare un grande sforzo per trattenere le lacrime alla vista di quesi abiti meravigliosi, incredibili, inimmaginabili. E' proprio vero che le foto non rendono giustizia a creazioni così raffinate, a dettagli inimmaginabili per chi non vede da vicino e non tocca con mano (e io ho toccato, con grande attenzione!).



Pellicce cucite pezzo per pezzo per creare disegni unici


Abiti dalla linea perfetta


Sete intrecciate a mano con ore e ore di lavoro


trasparenze meravigliose e disegni geometrici


Foglie spalmate di oro e argento e poi cucite sul tessuto (delicatissime!)


Abiti classici ispirati all'antica Grecia modernizzati da lacci in pelle che segnano la figura


Il nuovo rosso Valentino voluto dai Direttori Creativi, Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli


Questo potrebbe sembrarvi un semplice abito, in realtà è stato stirato su un manichino e poi lasciato a riposo giorni perché si raffreddasse e prendesse questa forma



Piume cucite una ad una 


Una giacca tuxedo che mi ha fatto mancare un battito al cuore (dal vivo è semplicemente pazzesca)


Una cappa di piume di gallo e struzzo




Una gonna e un cappotto composti da arazzi del 1600, restaurati e cuciti insieme con filo d'oro a creare solo due capi unici, che andranno direttamente negli archivi della Maison


Un incredibile dettaglio di un abito ricamato con perle e cristalli



Non ci sono parole per descrivere le linee di questi abiti, la ricchezza dei particolari, la fluidità delle giacche, la perfezione della pelle scoperta ma non mostrata, di una sensualità unica ma mai volgare. 
Il tutto nella cornice dell'Hotel Salomon de Rothschild, con una musica da levare il fiato... davvero da lacrimoni (potete rivedere lo show qui!) 

Devo dire che il mio favorito di sempre, Elie Saab, non mi ha delusa neanche questa stagione. Non oso immaginare quante mani esperte lavorino su questi capolavori ricamati. E quando arriva il momento degli abiti bianchi ho solo un pensiero in mente: "matrimonio"





Un matrimonio principesco chiaramente, ma si può sempre sognare :) 
Per un'occasione più casual, che ne so, gli Oscar (che volete che sia), andrei su un colore pastello




una cosetta così, tranquilla



Come sempre Raf Simons non mi ha entusiasmata, anche se devo dargli credito, le linee degli abiti erano stupende. Mi sono piaciuti anche gli abiti corti con bellissimi dettagli, come questo sopra


Forse il mio capo preferito in assoluto però è questo bustier Margiela <3 p="">


Geniale l'idea del bomber in seta che diventa abito


Ho solo due domande: perché Style.com non copre la sfilata di Gaultier? 
E perché Dolce&Gabbana non fanno vedere il loro show (lo so, perché vogliono che sia riservato ad invitati e clienti. Ma siamo curiose!) ?

2 commenti:

  1. a proposito di valentino. domenica sono stata nella boutique di via montenapoleone, perché avevo il sogno di comprarmi le tango shows per il mio matrimonio, possibilmente scontate. la commessa mi fa provare un modello blu scuro tutto tempestato di brillanti, bellissime, perfette con il mio abito. chiedo "quindi queste sono in saldo?" lei "sì, costano 990 euro". EEEEEEEH???
    eli

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  2. mia zia è una sarta ed una volta grazie ad un'amica sua che lavora per Dior, riuscì a partecipare alla produzione degli abiti (Galliano era!!!), mi disse che fu l'esperienza più assurda della sua vita e che non forse non lo avrebbe mai più voluto fare (tropo stress, tutto all'ultimo momento, un mese intero di lavoro notte e giorno, dovendo dormire in sartoria e cambiare tutto di un abito all'ultimo momento…insomma un incubo di stress) ma che alla fine le venne da piangere a vedere i risultati, che erano talmente strabilianti che nemmeno lei poteva credere di aver attaccato tutte quelle perle e strass a mano ecc da brivido davvero. Ma ho una domanda, tu che ci lavori dentro probabilmente saprai come funziona, ho sentito dire che la hc è come un circolo chiuso, nel senso sia acquistare che partecipare alle sfilate è qualcosa che si ha il diritto di fare solo dopo un tot di tempo ed esperienza nel campo (parlo delle clienti, che a sto punto immagino siano gente tipo Rotschield o simili…), è vero o sono solo dicerie?

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